Maculopatia

 

maculopatia Col termine maculopatia si intende qualsiasi malattia che colpisce la macula, la zona della retina  che serve alla visione centrale distinta (consente di riconoscere i volti, di leggere, di guidare...). Al centro della macula – che si trova a sua volta al centro della retina – c’è la fovea: si tratta di una depressione retinica dove si trova la foveola, la zona centrale più sottile in cui sono presenti solo i coni: si tratta dei fotorecettori – ossia di cellule in grado di trasformare i segnali luminosi in impulsi elettrochimici – responsabili della visione centrale e della percezione dei colori (a differenza dei bastoncelli, utilizzati per la visione notturna, abbondanti nella periferia retinica).
sintomi e cause Il sintomo principale delle maculopatie è una caratteristica perdita della funzione visiva: chi è affetto da patologia maculare accusa una perdita di visione al centro del campo visivo (scotoma  positivo), da non confondere con la visione di una macchia nera nella zona centrale del campo visivo (scotoma negativo), come denunciato da pazienti colpiti da neurite ottica. Altro sintomo comune nelle maculopatie è la distorsione delle immagini (metamorfopsie). Ad esempio, le righe di congiunzione delle piastrelle non si vedono più diritte. Sintomi di minore frequenza sono le errate percezioni della dimensione degli oggetti osservati.

Retinopatia

 

Retinopatia

Con il termine “retinopatia” si intendono tutte quelle malattie che colpiscono la retina, il tessuto nervoso interno all’occhio, che funge da strumento per captare le immagini da inviare al cervello.
La retina è composta da una parte periferica e una centrale, chiamata “macula”, che serve per la percezione dei colori.
Le malattie alla retina periferica o alla macula sono causa di problemi alla vista.
La conseguenza più comune è il calo della vista, che può portare fino alla cecità temporanea o permanente.

La retinopatia può essere di varie tipologie e si diversifica a seconda delle cause che l’hanno generata. Le principali forme di retinopatia sono:
- Retinopatia diabetica: come accennato precedentemente, il diabete ostruisce i capillari che terminano nella retina, indebolendoli e diminuendone la capacità di trasporto di sangue e ossigeno alla retina stessa, che ne risulta affaticata e non più in grado di assolvere le funzioni di “registratore” di immagini. In genere, quando i capillari sono chiusi, l’organismo cerca di crearne di nuovi per aumentare la capacità di ossigenazione; solitamente, però, questi vasi sono molto fragili, ed è frequente il rischio di emorragie, perché tendono a rompersi facilmente.
La retinopatia diabetica è “non prolifrante” quando i vasi sanguigni indeboliti, sanguinando, provocano emorragie della retina.
La retinopatia è “proliferante” quando i vasi si moltiplicano nel tentativo di creare nuovi condotti per l’ossigeno; essendo molto fragili possono sfociare in emorragie vitreali che, cicatrizzandosi, possono acuitizzare la malattia fino al distacco della retina.
- Retinopatia arteriosclerotica: è una malattia che si manifesta tipicamente a partire dalla terza età. L’ispessimento delle vene e delle arterie oculari può causare ostruzioni che danneggiano la retina, con conseguente abbassamento della vista nella zona colpita; nel caso in cui l’occlusione sia totale, la cecità può essere improvvisa e totale, anche se spesso solo passeggera.
- Degenerazione maculare senile: è una malattia che colpisce la macula. Anche questa è una malattia che può cominciare a comparire in età avanzata, anche se esistono forme di degenerazione, legate alla miopia, che si manifestano in giovane età.

sintomi e cause

La causa più frequente di retinopatia è il diabete, malattia caratterizzata dall’incapacità, da parte dell’organismo, di assimilare gli zuccheri in modo corretto. L’eccesso di zucchero nel sangue danneggia i vasi sanguigni, soprattutto quelli più piccoli, fra cui i capillari della retina. I capillari ostruiti dallo zucchero, infatti, non riescono a far circolare l’ossigeno, così che la retina, piano piano, si deteriora.
Un ulteriore motivo di retinopatia è legato all’età: con l’avanzare degli anni le pareti delle arterie cominciano ad ispessirsi. Quando l’arteria centrale o la vena centrale della retina si ingrossano, aumenta il rischio di trombosi, accompagnata, naturalmente, da un calo di vista o di cecità nei casi più gravi.
Anche le malattie che colpiscono la macula sono dovute all’età; la causa di tale deterioramento non è ancora del tutto nota.

I sintomi della retinopatia si differenziano a seconda del tipo di affezione che colpisce la retina:
- Retinopatia diabetica: nel periodo iniziale i sintomi sono pressoché inesistenti, tanto che la malattia ha modo di progredire senza che il paziente se ne accorga. Quando la retinopatia è in fase avanzata, i sintomi si manifesano con calo parziale o totale della vista, soprattutto nel caso in cui l’occlusione dei vasi sanguingi sia grande. Quando l’affezione colpisce la retina periferica è invece possibile che i sintomi continuino a non manifestarsi. Per questo motivo gli affetti da diabete dovrebbero sottoporsi costantemente a visite oculistiche, che possono favorire la rilevazione precoce di retinopatie.
- Retinopatia arteriosclerotica: l’ispessimento dei condotti sanguigni provoca cecità parziale se il danno è circoscritto ad una parte di retina, cecità totale se tutta la retina è colpita.
- Degenerazione maculare senile: il sintomo più comunè è la percezione distorta delle immagini, che appariranno ondulate e curve, non piane. Fra le manifestazioni di questo tipo di retinopatia troviamo anche la visione di macchie, di colori alterati, di luci sfocate.

Glaucoma

 

Glaucoma I glaucomi sono un gruppo molto diversificato di malattie oculari, accomunate dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico, con alterazioni caratteristiche dell'aspetto della testa del nervo ottico, dello strato delle fibre nervose retiniche, anche in assenza di altre malattie oculari.
Sono malattie importanti poiché possono provocare lesioni non reversibili. Il glaucoma se non diagnosticato in tempo e se non curato a dovere potrebbe causare seri danni alla vista e in alcuni casi cecità.
La più frequente forma di glaucoma (glaucoma primario ad angolo aperto) è per lo più asintomatica, ad andamento lento ma inesorabile e viene spesso riscontrata in occasione di una visita oculistica eseguita per altri motivi.
I meccanismi attraverso i quali si sviluppa un glaucoma, sono ancora in parte sconosciuti, ma sono stati individuati numerosi fattori di rischio, che si associano alla malattia, tra cui si segnalano in particolare: pressione oculare elevata, età, razza, familiarità, miopia, spessore corneale centrale, e fattori vascolari.

sintomi e cause Nel glaucoma primario per ragioni ancora sconosciute l'aumento del tono oculare è provocato da una produzione di umore acqueo superiore al normale oppure più facilmente dall'ostruzione delle vie di deflusso. Nei casi in cui il glaucoma fosse provocato invece da affezioni oculari in evoluzione, traumi o prolungata terapia con farmaci cortisonici si parla di glaucoma secondario.

Congiuntivite

 

Congiuntivite La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva (la membrana che riveste la palpebra) che, talvolta, interessa anche la cornea.
È una malattia molto comune, perché la congiuntiva è particolarmente esposta agli agenti esterni.

cause e sintomi

Le congiuntiviti possono essere causate da:
- Infezioni: tali infezioni possono essere virali (herpes, morbillo), batteriche (stafilococco, clamidia, pneumococco), da funghi.
- Allergie: le allergie sono causa frequente di congiuntivite. Le allergie primaverili sono le più comuni e consistono nell’intolleranza a particolari piante che fioriscono in primavera e che sono dannose per la congiuntiva.
- Irritazioni: il fumo, i corpi estranei, l’esposizione eccessiva alla luce, il vento, la polvere, il cloro, i cosmetici, i detersivi o i saponi sono spesso causa di congiuntivite, perché possono essere irritanti per l’occhio e infettarne la congiuntiva. Anche l’uso eccessivo e prolungato delle lenti a contatto può facilitare l’insorgere di congiuntivite
logo-police-web.pnglogo-furla-web.pnglogo-luxol-web.pnglogo-blackfin-web.pnglogo-lightech-web.pnglogo-oga-web.pnglogo-epos-web.pnglogo-carolina-herrera-web.pnglogo-sting-web.pnglogo-Liu-Jo-web.png